L’imbocco di una galleria della pista ciclopedonale fra Bonassola e Levanto
L’imbocco di una galleria della pista ciclopedonale fra Bonassola e Levanto. Foto: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Poco a levante di Moneglia, prima delle Cinque Terre, la costa ligure custodisce tre borghi meno conosciuti ma ricchi di carattere: Framura, Bonassola e Levanto. Li unisce un filo speciale, la ciclopedonale Maremonti, una pista pianeggiante ricavata dal vecchio tracciato ferroviario che un tempo correva a picco sul mare. È un'escursione adatta a tutti, dai camminatori più tranquilli alle famiglie con bambini in bicicletta, e si organizza facilmente partendo in treno da Moneglia, senza bisogno dell'auto.

Una ferrovia diventata passeggiata

La linea ferroviaria tra Levanto e Framura fu in servizio dal 1874 al 1970, quando venne abbandonata dopo la costruzione del nuovo tracciato a doppio binario tra Sestri Levante e La Spezia, più interno. Le vecchie gallerie scavate nella roccia sono state recuperate, illuminate e aperte con finestre e affacci verso il mare, e il percorso è stato trasformato in una pista ciclopedonale lunga circa cinque chilometri. Nel 2015, dopo un concorso di idee nelle scuole del territorio, ha ricevuto il nome di Maremonti. Il fondo è piano e regolare, e la maggior parte del tragitto si svolge al riparo delle gallerie, fresche anche nei giorni caldi: è questo il suo fascino, l'alternanza tra la penombra dei tunnel e le aperture improvvise sull'acqua.

Per organizzare la giornata, il modo più semplice è prendere il treno da Moneglia e scendere a Framura o a Levanto, percorrere la pista nella direzione scelta e rientrare in treno dall'altra estremità. A Framura un ascensore collega la fine della pista al piccolo porticciolo sottostante. Per eventuali chiusure, orari di apertura delle gallerie e regole di utilizzo, il riferimento è il sito del Comune di Levanto.

Framura, borgo sparso tra mare e collina

Framura è un comune singolare: non ha un vero centro, ma è formato da cinque piccole frazioni, Anzo, Castagnola, Costa, Ravecca e Setta, disposte sul versante e collegate da scalinate e mulattiere. La stazione si trova quasi a livello del mare, in un tratto di costa rocciosa e selvaggia. Chi ha voglia di salire può raggiungere la frazione di Costa, dove si conserva la cosiddetta torre carolingia, unica struttura ancora in piedi di un'antica fortificazione medievale posta a controllo della costa e dell'entroterra.

Bonassola e la Madonnina della Punta

Proseguendo lungo la pista si arriva a Bonassola, raccolta attorno a un'ampia baia con la spiaggia e il paese colorato alle spalle. È un borgo tranquillo, dal ritmo lento, ideale per una sosta al mare con i bambini. Dal lato occidentale della baia parte una breve passeggiata che conduce alla Madonnina della Punta, una piccola cappella costruita dalla famiglia Poggi verso la fine del Seicento su una punta rocciosa un tempo chiamata Santa Rosolea. Nel 1932 fu restaurata su progetto di Orlando Grosso, che vi aggiunse il portico. Al tramonto, con il sole che scende sul mare di fronte, è uno dei luoghi più belli di tutta questa costa.

Levanto, tra Sant'Andrea e il lungomare

Levanto è il più grande dei tre borghi e la porta settentrionale del territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Il suo centro storico conserva un'impronta medievale ben leggibile: la cinta muraria, in gran parte ancora in piedi, risale al 1265, e in Piazza del Popolo si trova la loggia comunale del Duecento. Il simbolo della città è la chiesa di Sant'Andrea, documentata già nel XIII secolo, con la facciata a fasce alternate di marmo bianco e serpentino verde, secondo il gusto del gotico genovese. Levanto ha anche una lunga spiaggia molto amata dagli appassionati di surf, e un lungomare perfetto per concludere la giornata prima di riprendere il treno.

Consigli pratici

La pista si percorre a piedi in modo rilassato, fermandosi nei borghi, oppure in bicicletta: nei paesi è possibile noleggiarne una, ma conviene informarsi in anticipo sulla disponibilità, specialmente nei weekend. In estate le gallerie offrono riparo dal caldo, ma nei tratti all'aperto il sole è forte: cappello e acqua sono indispensabili. Il rientro verso Moneglia avviene in treno, con un viaggio breve da Levanto, stimato in circa venti minuti con i collegamenti diretti. Chi soggiorna a Casa Jeanmarc, nel centro storico, ritrova in pochi passi il proprio appartamento, con la cucina a disposizione per una cena tranquilla dopo una giornata all'aria aperta.

Una base per girare la Riviera

Un appartamento con tre camere da letto nel centro di Moneglia: la spiaggia è a pochi passi e la stazione vi porta a Sestri Levante e alle Cinque Terre. Fino a 6 ospiti.