La Baia del Silenzio a Sestri Levante, con le barche davanti alle case colorate
La Baia del Silenzio a Sestri Levante, con le barche davanti alle case colorate. Foto: Jiuguang Wang · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sestri Levante è la vicina di casa di Moneglia: il treno regionale la raggiunge in circa dieci minuti, e in una giornata la si può vivere con calma, senza bisogno dell'auto. È una cittadina dalla forma singolare, costruita su un istmo sottile che collega la terraferma a un promontorio roccioso, un tempo vera e propria isola. Ai due lati di questa lingua di terra si aprono due baie diverse per carattere e per luce, e tutto il centro storico si attraversa a piedi. Ecco un itinerario per scoprirla dalla mattina al tramonto.

Dal treno al carruggio

Dalla stazione si raggiunge il centro a piedi, e la prima strada da percorrere è Via XXV Aprile, che gli abitanti chiamano semplicemente il carruggio. È l'asse storico della città, fiancheggiato da palazzi con portali in ardesia che risalgono in parte al Trecento, botteghe e piccole piazze. Lungo il percorso vale la pena alzare lo sguardo sui dettagli delle facciate e fermarsi alla Basilica di Santa Maria di Nazareth, costruita nel Seicento e riconoscibile per il pronao neoclassico: all'interno custodisce opere barocche e una Pietà lignea di Anton Maria Maragliano, lo stesso scultore genovese le cui opere si incontrano anche nella chiesa di Santa Croce a Moneglia.

Poco distante, Palazzo Fascie Rossi ospita la biblioteca civica e, dal 2013, il museo archeologico della città, utile per capire la storia antica di questo tratto di costa. Nel centro storico si trova anche la Torre dei Doganieri, un'antica torre difensiva rimasta nascosta per secoli tra le case e riscoperta solo nel 1951, in seguito a un'esplosione che ne liberò la struttura.

L'Isola e la chiesa di San Nicolò

Proseguendo verso il mare si sale sul promontorio che i sestresi chiamano l'Isola: era davvero un'isola, poi unita alla costa dai depositi alluvionali che hanno formato l'istmo su cui sorge il centro. Salendo si incontra la chiesa di San Nicolò dell'Isola, costruita nel 1151 in stile romanico: è l'edificio religioso più antico di Sestri Levante e fu la parrocchiale della città fino al Seicento. La semplicità della pietra e il silenzio che la circonda ne fanno uno dei luoghi più suggestivi della visita. Dal promontorio lo sguardo si apre sul Golfo del Tigullio, fino al profilo del monte di Portofino nelle giornate limpide. Parte del promontorio è occupata da proprietà private, quindi conviene seguire i percorsi pubblici e le indicazioni sul posto.

Due baie, due atmosfere

Sul lato occidentale si apre la Baia delle Favole, ampia e luminosa, con la lunga spiaggia e la passeggiata a mare. Il nome, secondo la tradizione, si deve allo scrittore danese Hans Christian Andersen, che soggiornò a Sestri Levante nel 1833 e rimase colpito da questo tratto di costa. La città lo ricorda ancora oggi con il Premio e il Festival che portano il suo nome, e la baia è il luogo ideale per una pausa con i bambini, tra sabbia e mare aperto.

Sul lato opposto, raccolta tra le case colorate e il promontorio, c'è la Baia del Silenzio. È piccola, protetta e quasi sempre calma, con le barche dei pescatori tirate in secca e le facciate che scendono fino alla sabbia. Il momento più bello per vederla è il tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa e il paese si riflette sull'acqua ferma. Nei mesi estivi è molto frequentata: chi cerca un po' di tranquillità può godersela di sera, passeggiando lungo la riva.

Consigli per organizzare la giornata

Una giornata tipo può cominciare con il carruggio e le chiese al mattino, proseguire con la salita all'Isola prima delle ore più calde, lasciare il primo pomeriggio al mare della Baia delle Favole e chiudersi alla Baia del Silenzio. Chi ama camminare può aggiungere la passeggiata verso Punta Manara, il promontorio che separa Sestri Levante da Riva Trigoso, lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea: servono scarpe adatte e acqua, e il percorso va affrontato con il fresco.

La sera il treno riporta a Moneglia in pochi minuti. Per chi soggiorna a Casa Jeanmarc, nel centro storico, è il modo più semplice per unire una giornata in città al ritorno nella quiete del borgo, senza pensieri di parcheggio. Per eventi, orari dei musei e aperture delle chiese conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Sestri Levante prima della partenza.

Una base per girare la Riviera

Un appartamento con tre camere da letto nel centro di Moneglia: la spiaggia è a pochi passi e la stazione vi porta a Sestri Levante e alle Cinque Terre. Fino a 6 ospiti.