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Escursioni

Le Cinque Terre, cinque borghi tra vigne e mare.

Patrimonio UNESCO e Parco Nazionale, a poche fermate di treno da Moneglia: una costa scolpita dal lavoro dell’uomo in quasi mille anni.

In treno UNESCO
Le case colorate di un borgo delle Cinque Terre sugli scogli, al tramonto
Cinque Terre.

Celebre Parco Nazionale e Patrimonio UNESCO, facilmente raggiungibile in treno dalla stazione di Moneglia. Comprende i cinque iconici borghi marinari tra vigneti terrazzati a picco sul mare e sentieri panoramici.

In treno lungo la costa

Da Moneglia le Cinque Terre si raggiungono in treno, sulla linea Genova–Pisa che corre tra gallerie e affacci sul mare. È il mezzo più pratico: le strade verso i borghi sono strette e i parcheggi molto limitati, mentre ogni paese ha la sua stazione.

Si parte al mattino, si scende nel primo borgo e si prosegue verso sud fermata dopo fermata, scegliendo dove fermarsi più a lungo.

Il viaggio stesso è parte dell’esperienza: la ferrovia corre in gran parte in galleria e, tra un tunnel e l’altro, regala brevi e luminose aperture sul mare. Scendendo a ogni stazione si entra direttamente nel cuore del borgo.

I cinque borghi

Da nord a sud si incontrano Monterosso al Mare, con la spiaggia più ampia; Vernazza, raccolta attorno al suo piccolo porto; Corniglia, l’unico borgo non affacciato direttamente sull’acqua, arroccato su un promontorio; Manarola, con le case colorate sulla roccia; e Riomaggiore, stretto nella sua valle.

Monterosso, Vernazza e Riomaggiore sono comuni autonomi, mentre Corniglia e Manarola sono frazioni. Ognuno ha un carattere proprio, e visitarli tutti in un solo giorno richiede un buon ritmo.

Tra i vicoli si incontrano piccole piazze, chiese affacciate sul mare e scalinate che salgono verso le vigne. Conviene scegliere due o tre borghi e dedicare loro il tempo necessario, tornando magari un altro giorno per gli altri.

UNESCO e Parco Nazionale

Dal 1997 le Cinque Terre sono Patrimonio mondiale UNESCO insieme a Portovenere e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto. Nel 1999 è stato istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che tutela il paesaggio e la sua rete di sentieri.

Il riconoscimento premia un paesaggio culturale: i ripidi versanti sono stati trasformati in terrazze di vigneti sostenute da chilometri di muretti a secco. Da queste vigne nasce lo Sciacchetrà, vino dolce ottenuto da uve lasciate appassire.

I sentieri sul mare

Il Sentiero Azzurro collega i borghi lungo la costa, tra macchia mediterranea, vigne e scorci sul mare. Il tratto più celebre è la Via dell’Amore, tra Riomaggiore e Manarola.

Alcuni tratti possono essere chiusi per manutenzione o frane, e per percorrerne altri è richiesto un titolo d’accesso: prima di partire verificate lo stato dei sentieri sul sito ufficiale del Parco.

Consigli pratici

  • Muovetevi in treno: verificate orari e biglietti sui canali ufficiali di Trenitalia e del Parco Nazionale.
  • Per l’accesso ai sentieri e la Cinque Terre Card consultate condizioni e tariffe aggiornate sul sito ufficiale del Parco.
  • Per i sentieri servono scarpe da trekking, acqua e protezione dal sole.
  • In alta stagione partite presto: i borghi sono più tranquilli nelle prime ore del mattino.