La torre dei Doria sopra l’abbazia di San Fruttuoso, vista dal chiostro
La torre dei Doria sopra l’abbazia di San Fruttuoso, vista dal chiostro. Foto: Twice25 · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

A ponente di Moneglia, oltre il golfo del Tigullio, il promontorio di Portofino si protende nel mare come un grande blocco verde. Molti lo associano soltanto al celebre borgo e alla sua piazzetta, ma il monte che lo sovrasta è una delle aree naturali più preziose della Liguria, tutelata da quasi un secolo. Visitarlo significa camminare fra boschi e scogliere, scendere verso baie raggiungibili solo a piedi o dal mare e scoprire fondali protetti di grande ricchezza.

Un promontorio protetto dal 1935

La storia del parco comincia negli anni Trenta del Novecento, quando si discuteva di costruire una strada panoramica attraverso il monte, fra Camogli e Santa Margherita Ligure. Il progetto non fu realizzato e si scelse invece di proteggere il territorio: con la legge del 20 giugno 1935 nacque l'ente che avrebbe dato origine all'attuale Parco naturale regionale di Portofino. L'area tutelata comprende il promontorio nei comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure, dove ha sede il parco.

Per chi arriva dalle spiagge, la sorpresa è la varietà dei paesaggi in uno spazio relativamente piccolo: il versante a mare, ripido e soleggiato, e quello interno, più fresco e boscoso, sembrano appartenere a due mondi diversi.

Boschi, macchia e vita selvatica

Sul versante meridionale domina la macchia mediterranea, con lecci, corbezzoli, pini e arbusti aromatici che in primavera riempiono l'aria di profumi. Salendo e spostandosi verso l'interno compaiono i boschi di castagno, testimonianza di un'economia rurale che per secoli ha convissuto con la pesca. Le falesie a picco sul mare ospitano uccelli rapaci come il falco pellegrino, mentre nei boschi vivono cinghiali, volpi e scoiattoli.

La rete di sentieri segnalati è ampia e permette escursioni di diversa difficoltà. Alcuni percorsi collegano Portofino, San Fruttuoso e Camogli lungo la costa, con tratti esposti che richiedono passo sicuro; altri salgono verso Portofino Vetta e attraversano l'interno boscoso, adatti anche a chi cammina con meno esperienza. In ogni caso servono calzature da escursione, acqua e attenzione al meteo, e prima di partire è opportuno controllare sul sito del parco eventuali chiusure o avvisi.

San Fruttuoso e l'Area marina protetta

Fra le mete più amate c'è San Fruttuoso, una piccola baia senza strade, raggiungibile solo a piedi o in battello. È dominata da un'antica abbazia, affidata al FAI, e nelle sue acque, dal 1954, riposa il Cristo degli Abissi, statua in bronzo posata sul fondale in memoria di chi ha dedicato la vita al mare.

Il mare intorno al promontorio è tutelato dall'Area marina protetta di Portofino, istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente il 26 aprile 1999. È suddivisa in zone con diversi livelli di protezione: in quella di riserva integrale l'accesso è vietato, mentre nelle altre sono consentite, con regole precise, attività come la balneazione e le immersioni con i centri autorizzati. I fondali ospitano praterie di Posidonia oceanica e scogliere ricoperte di gorgonie rosse e gialle, ecosistemi delicati che il sistema di tutela cerca di preservare. Chi pratica snorkeling o immersioni è invitato a informarsi sulle regole vigenti presso l'ente gestore.

Come arrivarci da Moneglia

Da Moneglia il modo più suggestivo per raggiungere il promontorio è il battello: nella stagione estiva il Servizio Marittimo del Tigullio collega il paese con Portofino e San Fruttuoso, e da qui si può rientrare via mare o proseguire a piedi lungo i sentieri. Fuori stagione, o per chi preferisce muoversi in autonomia, il treno sulla linea Genova–La Spezia porta a Santa Margherita Ligure e a Camogli, porte d'accesso ai percorsi del parco. Orari e calendari cambiano di anno in anno e vanno verificati sui canali ufficiali.

Dopo una giornata di cammino, rientrare nel centro storico di Moneglia e ritrovare la tranquillità di Casa Jeanmarc, con una cucina attrezzata per una cena semplice e letti comodi per riposare, è il modo migliore per chiudere l'escursione.

Fra il mare e le colline

Nel centro di Moneglia, a pochi passi dalla spiaggia e dalla stazione: una casa con tre camere da letto, al centro della Riviera di Levante.